News

Covid, Gelli: “Vaccini a persone non a rischio, intervenire subito”

Covid, Gelli: “Vaccini a persone non a rischio, intervenire subito”

“La denuncia del presidente Fnomceo, Anelli, è molto grave e va ascoltata. Solamente 790.251 le dosi di vaccino somministrate agli operatori sanitari, su un totale di 1.312.275. A quanto pare 397.583 dosi sono state invece iniettate a personale non sanitario e non appartenente alle altre aree a rischio come ad esempio quelle degli ospiti delle Rsa e degli over 80. Tutto questo non è accettabile. Ancor di più alla luce dei ritardi nelle consegne. È quanto mai urgente la pubblicazione del Decreto di natura non ordinamentale del Ministero della Salute, richiamato dal comma 457 della manovra, per rendere chiaro e vincolante quanto previsto dal piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2.

Vai alla news

Covid, Gelli: “Attacco di Fontana a ISS volgare e fuori luogo”

Covid, Gelli: “Attacco di Fontana a ISS volgare e fuori luogo”

Il presidente della Fondazione Italia in Salute: “Comportamento Regione Lombardia da stigmatizzare”

“Il comportamento della Regione Lombardia è da stigmatizzare. Sono le Regioni che inviano settimanalmente i dati alla Cabina di regia, non viceversa. Va poi evidenziato come in Cabina di regia siedano anche tre rappresentanti delle Regioni. Se la Regione Lombardia ha inviato solo il 20 gennaio i dati aggiornati con una modifica sul numero di soggetti sintomatici notificati, ossia ben 4 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Ordinanza ministeriale che la poneva in area rossa, non può scaricare le proprie responsabilità sull’Istituto superiore di sanità e Ministero della Salute.

Vai alla news

Covid, Gelli: “Sui vaccini ritardi allarmanti. Il Governo tuteli la cittadinanza”

Covid, Gelli: “Sui vaccini ritardi allarmanti. Il Governo tuteli la cittadinanza”

“Gli ultimi rinvii della Pfizer gettano ombre preoccupanti sulle tempistiche dei vaccini. Rischiamo di veder slittare tutto il cronoprogramma delle somministrazioni, considerando che i ritardi di queste prime settimane sono già stati importanti. Se le istituzioni europee non trovano il modo d’incrementare subito le dosi, saremo vulnerabili al virus ancora per gran parte del 2021”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, in merito alle problematiche emerse recentemente con l’azienda americana Pfizer.

Vai alla news

Textbook of Patient Safety and Clinical Risk Management

Textbook of Patient Safety and Clinical Risk Management

Rischio clinico, oltre 400mila download per il manuale promosso da Fondazione Italia in Salute

Pubblicato da Springer, fornisce le basi metodologiche della gestione del rischio. Il presidente Gelli “Tema sempre più attuale”

Ha raggiunto i 400.000 download in appena due settimane il volume “Textbook of Patient Safety and Clinical Risk Management”, pubblicato da Springer con il supporto della Fondazione Italia In Salute. Il testo fornisce le basi metodologiche della gestione del rischio

Vai alla news

Recovery, Fondazione Italia in Salute: “Fondi siano usati per digitalizzare la sanità pubblica”

Recovery, Fondazione Italia in Salute: “Fondi siano usati per digitalizzare la sanità pubblica”

L’analisi della professoressa Cascini: “Grazie alla tecnologia, la gestione della pandemia ha cambiato gli equilibri mondiali a favore della Cina”

La tecnologia fa la differenza, o meglio la farebbe, soprattutto con una pandemia in corso da affrontare. Gli italiani sono il popolo meno alfabetizzato digitalmente d’Europa, con competenze inadeguate, e questo crea una voragine tra quello che si potrebbe fare e ciò che è la realtà del sistema sanitario nazionale.

Vai alla news

Scomparsa De Biasi, Gelli: “Addolorato, la sua vita dedicata al sistema sanitario nazionale”

Scomparsa De Biasi, Gelli: “Addolorato, la sua vita dedicata al sistema sanitario nazionale”

“La scomparsa di Emilia De Biasi mi addolora profondamente. Ho un bellissimo ricordo della sua persona, della sua passione per la politica e del suo impegno speso insieme in Parlamento, tra le fila del PD, per il nostro Ssn. Durante il suo mandato come presidente della Commissione Sanità al Senato diventa legge la riforma degli Ordini delle professioni sanitarie, sulla quale si è spesa in prima persona in diverse occasioni diventando spesso determinante per il varo della norma. Sempre durante la sua presidenza hanno visto la luce la legge sulla responsabilità professionale,

Vai alla news