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Covid, Gelli “Più chiarezza su tempi forniture vaccini”

Covid, Gelli “Più chiarezza su tempi forniture vaccini”

“Il reale problema oggi non è quello legato all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari. Il tema sul quale servirebbe una maggiore chiarezza è quello legato ai tempi delle forniture vaccinali. L’obiettivo dichiarato da Speranza è quello di raggiungere quota 13 milioni di immunizzati entro il 1 aprile.

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Il ruolo delle linee guida nella responsabilità sanitaria

Il ruolo delle linee guida nella responsabilità sanitaria

Pubblicato il secondo 'Quaderno' della Fondazione Italia in Salute.

È online il secondo numero della collana ‘I Quaderni’ della Fondazione Italia in Salute. “Il ruolo delle Linee Guida: dalla pratica clinica alle Aule Giudiziarie”, questo il titolo del volume dedicato alla raccolta degli Atti del convegno sulla legge sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale, svoltosi lo scorso 18 dicembre 2019.

Al centro della discussione il passaggio da una “responsabilità sanitaria” ad una “sanità responsabile”, visto non semplicemente come l’inversione di due piccole parole, ma come un tentativo di cambiare radicalmente il senso dell’impegno. “Riuscire a replicare in Italia un sistema di linee guida mutuato dall’esperienza del NICE (The National Institute for Health and Care Excellence), è una sfida impegnativa che potrebbe essere gestita senza la necessità di dover investire nuove risorse, ma solo grazie ai possibili risparmi ottenibili da quei risarcimenti che oggi gravano sul nostro sul sistema generale.

Il tema affrontato all’interno del Quaderno è quello della ricerca di un equilibrio tra l’autonomia clinica e l’adesione alle linee guida, evitando gli estremi”, spiega il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli. “Le linee guida, infatti, non possono essere viste come protocolli che rischiano di trasformare il medico e l’operatore in un semplice burocrate che applica acriticamente un indirizzo già codificato – conclude Gelli -. È importante che ci sia la capacità etica e professionale di ciascuno di applicare le linee guida tenendo conto delle peculiarità del caso concreto. Questo è il tema centrale affrontato nel corso del convegno”.

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    Sanità, nasce un nuovo servizio per l’elaborazione di Linee guida per la pratica clinica

    Sanità, nasce un nuovo servizio per l'elaborazione di Linee guida per la pratica clinica

    E' realizzato grazie ad una partnership tra Fondazione Italia In Salute, DEP Regione Lazio e Università Cattolica del S. Cuore

    Il NICE inglese vanta attualmente un portafoglio di 315 Linee guida per la pratica clinica. Ognuna di queste contiene circa 350 raccomandazioni. L’Italia sotto questo profilo è in grave ritardo. Per questo la Fondazione Italia in Salute ha creato una partnership con il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la missione di produrre nuove linee guida. Questo servizio innovativo, promosso dalla Fondazione Italia in Salute è rivolto alle Società scientifiche e alle Associazioni tecnico-scientifiche, alle associazioni di pazienti, ai manager della Sanità, alle Istituzioni pubbliche e alle organizzazioni private. Insomma, a tutti i soggetti accreditati e ritenuti eleggibili ai sensi della Legge n. 24/2017.

    Vediamo come funzionerà questo progetto. “La Fondazione sarà il primo interlocutore: si occuperà di indagare le carenze delle linee guida spaziando dalla pratica clinica alla Sanità pubblica, all’offerta dei Servizi sanitari e sociosanitari, all’uso e distribuzione dei farmaci. Si occuperà inoltre di comunicazione e di divulgazione delle nuove linee guida, e anche della verifica di come queste verranno applicate. Curerà poi i rapporti con le Autorità governative e sanitarie per valutare l’implementazione delle linee guida, sostenerne gli effetti positivi e per risolvere possibili problemi tra cui quelli legati al conflitto di interesse tra Società scientifiche”, spiega il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli.

    A cooperare con la Fondazione e con la Sezione di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del S. Cuore, ci sarà il Dipartimento di Epidemiologia (DEP) della Regione Lazio, che è l’unico centro GRADE in Italia. “Il DEP – prosegue Gelli – si occuperà in modo specifico di curare gli aspetti tecnici-metodologici, si occuperà della ricerca e raccolta della letteratura scientifica utilizzando tutte le banche dati disponibili, da quelle elettroniche ai registri dei trial clinici. Si occuperà anche di valutare la qualità metodologica degli studi e di estrarne i dati  per elaborare le tabelle GRADE con la migliore evidenza scientifica disponibile”. Quello che farà il  DEP della Regione Lazio servirà quindi da supporto all’attività svolta per l’elaborazione delle raccomandazioni dalla Sezione di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del S. Cuore.

    “Quest’ultima – sottolinea il presidente della Fondazione – avrà il compito particolare di reclutare il panel di esperti, gli stakeholders tra cui  i pazienti, e i valutatori delle raccomandazioni. Inoltre, gli esperi dell’Università si occuperanno di stimare le risorse economiche necessarie per l’implementazione delle raccomandazioni stesse. L’obiettivo – conclude Gelli – è quello di accelerare lo sviluppo delle linee guida raggiungendo nel più breve tempo possibile i ritmi dell’Inghilterra”.

    Per scaricare il secondo Quaderno della Fondazione Italia in Salute dal titolo “Il ruolo delle linee guida nella responsabilità sanitaria” clicca qui.

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    Il punto del presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli

    Il punto del presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli

    "Si chiude un anno complicato, ma l'attività della Fondazione Italia in Salute, nonostante le difficoltà, non si è mai fermata".

    Sta per concludersi questo anno complicato, un anno in cui l’attività della Fondazione Italia in Salute, nonostante le difficoltà, non si è mai fermata, continuando a portare il suo contributo per la tutela del diritto alla salute e la cultura della prevenzione. Il momento è ancora molto delicato. A gennaio è atteso l’arrivo dei vaccini contro il Covid-19: potremo finalmente riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel. Ma sarà fondamentale evitare la terza ondata: a gennaio avremo da gestire anche un incremento esponenziale del virus influenzale con ulteriore sovraffollamento degli ospedali. Dobbiamo quindi continuare a mantenere alta l’attenzione e prepararci a vivere un Natale particolare, fatto purtroppo anche di distanziamento, non solo per proteggere i nostri cari – specie i più anziani e fragili – ma anche per non vanificare gli sforzi fatti finora.

    In questi mesi la Fondazione ha continuato la sua attività su vari fronti: un impegno in modo particolare è stato dedicato al ruolo delle Linee Guida sia sotto i profili giuridici che sotto i profili clinici. Siamo convinti che le Linee Guida non possano più essere viste come rigidi protocolli che rischiano di trasformare il medico e l’operatore in un semplice burocrate, ma debbano essere applicate da ciascuno, all’interno del caso concreto, con capacità etica e professionale. Le Linee Guida sono al centro del secondo volume della collana “I Quaderni della Fondazione Italia In Salute”, di cui sono felice di annunciare la pubblicazione: in questa nuova uscita sono raccolti gli atti del convegno sullo stesso tema organizzato lo scorso anno, per raccogliere le migliori idee e riflessioni maturate con il contributo di esperti nazionali e internazionali e da rappresentanti delle società scientifiche.

    L’obiettivo che ci poniamo è ancora più ambizioso: riuscire nei prossimi anni a replicare un sistema di Linee Guida mutuato dall’esperienza del NICE (The National Institute for Health and Care Excellence) che ad oggi ne può vantare 315. Per far questo la Fondazione Italia in Salute ha avviato una partnership con il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore per offrire un servizio di consulenza rivolto a Società scientifiche, Associazioni tecnico-professionali, associazioni di pazienti, manager della Sanità, Istituzioni pubbliche e private, in cui la Fondazione si occuperà, fra le altre cose, di indagare le carenze delle linee guida spaziando dalla pratica clinica alla Sanità pubblica, all’offerta dei Servizi sanitari e sociosanitari, all’uso e distribuzione dei farmaci. Una bella sfida che siamo felici di intraprendere con entusiasmo e determinazione.

    Per scaricare il secondo Quaderno della Fondazione Italia in Salute dal titolo “Il ruolo delle linee guida nella responsabilità sanitaria”clicca qui.

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    Cascini: “Dalla Fondazione Italia in Salute al via un nuovo progetto per la produzione di linee guida”

    Cascini: "Dalla Fondazione Italia in Salute al via un nuovo progetto per la produzione di linee guida"

    Per capire il perché di questa idea e come funzionerà abbiamo sentito la Responsabile Programma di Ricerca, Fondazione Italia in Salute.

    Nasce un nuovo servizio che metterà insieme la Fondazione Italia in Salute con il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la missione di produrre nuove linee guida. “Il NICE inglese vanta attualmente un portafoglio di 315 Linee guida, di cui oltre 200 per la pratica clinica, circa una settantina sulla Sanità pubblica, e altre distribuite per l’assistenza sociale, le prescrizioni antimicrobiche, i farmaci anti-neoplastici e così via. In Italia siamo francamente in ritardo. Bisogna accelerare. Perciò, noi della Fondazione Italia in Salute ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo pensato a una soluzione innovativa”, spiega Cascini.

    E cosa avete pensato di fare?

    “Abbiamo creato una partnership mettendo insieme la Fondazione con il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la missione di produrre nuove linee guida. La Fondazione è il primo interlocutore: si occuperà di indagare le carenze delle linee guida spaziando dalla pratica clinica alla Sanità pubblica, all’offerta dei Servizi sanitari e sociosanitari all’uso e distribuzione dei farmaci. Si occuperà ovviamente di comunicazione e di divulgazione delle nuove linee guida e anche della verifica di come queste vengono applicate. Inoltre, curerà i rapporti con le Autorità governative e sanitarie, per valutare l’implementazione delle linee guida, sostenerne gli effetti positivi e magari anche per risolvere possibili problemi tra cui quelli legati al conflitto di interesse tra Società scientifiche”.

    Per scaricare il secondo Quaderno della Fondazione Italia in Salute dal titolo “Il ruolo delle linee guida nella responsabilità sanitaria” clicca qui.

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