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Per il post Covid servono 10mila medici in più, Mes occasione da non perdere

Per il post Covid servono 10mila medici in più, Mes occasione da non perdere

Gelli (FIIS): "E' necessario mettere il SSN nelle condizioni di evitare un nuovo picco di mortalità".

“Il Mes rappresenta un’occasione che la sanità italiana non può perdere. Anche perché, conclusa la fase più acuta dell’emergenza Covid, dobbiamo da subito mettere il SSN nelle condizioni di evitare un nuovo picco di mortalità a causa di tutte le altre patologie trascurate negli ultimi mesi”. Ne è convinto il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli.

“Sappiamo già, ad esempio, che per le patologie cardiovascolari è stato già registrato un incremento netto del 10% di mortalità. Vi è poi un ritardo enorme negli screening per l’individuazione precoce dei tumori. E sono stati rinviati circa 400.000 interventi chirurgici. Per recuperare tutto questo si dovrebbe riuscire ad incrementare l’attività ordinaria. Dovremo quindi, da una parte aumentare la dotazione di posti letto per non rimanere in coda alle classifiche europee, e dall’altra procedere a nuove assunzioni. Gli stanziamenti previsti dal Decreto Rilancio non sono sufficienti, il SSN ha bisogno di assumere un numero più significativo di camici bianchi. Secondo i calcoli dell’Anaao Assomed, serviranno 10.000 medici per far fronte all’incremento di posti letto e per recuperare tutto ciò che è rimasto fermo negli ultimi mesi”, ha spiegato Gelli.

“Vanno poi rinnovate le tecnologie per lo più obsolete che abbiamo nei nostri ospedali. E va risolto una volta per tutte il problema dell’imbuto formativo che ci trasciniamo dietro da troppi anni. Sul piano della digitalizzazione – ha proseguito – come suggerito dal gruppo di esperi guidato da Colao, si potrebbe poi ipotizzare un investimento per la realizzazione di un Ecosistema Digitale Salute a livello nazionale, che connetta tutti gli attori della filiera e renda disponibili tutti i dati sanitari del paziente agli operatori autorizzati, per permettere una cura integrata a casa, presso strutture sanitarie pubbliche/private e in ospedale, attraverso personalizzazione, monitoraggio ed interventi più efficienti”.

“Non dimentichiamo infine la ricerca scientifica e tecnologica. Quest’ultima può rappresentare un volano di sviluppo anche per il nostro sistema delle imprese, che possono porsi all’avanguardia nell’esportazione di prodotti e servizi innovativi e know-how”, ha concluso Gelli.

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Covid-19, Gelli (Fondazione Italia in Salute) “Virus non è sparito, no a messaggi sbagliati”

Covid-19, il virus non è sparito, no a messaggi sbagliati

Così Federico Gelli, presidente FIIS, commenta la parole del primario del San Raffaele di Milano.

“Siamo ormai da settimane entrati nella Fase 2. Ci siamo lasciati alle spalle le restrizioni dei mesi scorsi. Nei prossimi giorni, come confermato dal Governo, ci sarà la possibilità anche di tornare muoversi anche tra Regioni e, a livello europeo, tra cittadini Schengen e Regno Unito. Ora più che mai, però, c’è bisogno di cautela e unità di intenti. Non è il momento delle divisioni tra scienziati che possono ingenerare una confusione pericolosa tra i cittadini”.

Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta la polemica tra il primario della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo, che ieri su Rai 3 ha affermato che il Covid dal punto di vista clinico è ormai sparito, e la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa.

“Non possiamo ancora abbassare la guardia. Ad oggi non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che il virus è sparito o che sia diventato più debole. Quando le avremo, di certo le leggeremo sui giornali scientifici. E’ quindi prudente continuare ad invitare le persone alla cautela e non favorire comportamenti rischiosi dal punto di vista della salute”, conclude Gelli.

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Sanità, borse di studio. Gelli: “Non basta aumento, serve intervento strutturale”

Sanità, borse di studio. Gelli: “Non basta aumento, serve intervento strutturale”

Così il presidente della FIIS commenta la protesta a Piazza Montecitorio degli studenti in Medicina.

“Non basta un aumento una tantum, seppur di un numero consistente come 4.200 contratti aggiuntivi. È necessario – spiega Gelli  in merito alla protesta che si è svolta mercoledì 27 maggio – un intervento strutturale e programmatico sulle borse di studio per i prossimi anni, in modo da svuotare l’attuale ‘imbuto’ formativo. Ancora oggi ci sono circa 6.000 medici bloccati in questa sorta di limbo post laurea davvero inaccettabile. Questi giovani, dopo anni di studi e sacrifici, hanno il diritto di potersi specializzare in Italia. Le esigenze di un Servizio sanitario nazionale adeguato alle sfide future passano anche da un investimento importante nel sistema sanitario e universitario.”

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Sanità, scomparso il chirurgo di fama internazionale Franco Mosca

Sanità, scomparso il chirurgo di fama internazionale Franco Mosca

Gelli Fondazione Italia in Salute: “Addio a una delle menti più brillanti della medicina italiana".

“Se ne va una delle menti più brillanti della medicina italiana per genialità e innovazione. Franco non mi ha mai perdonato la candidatura al consiglio regionale della Toscana nel 2000 dopo il mio impegno professionale come coordinatore dei trapianti nell’azienda ospedaliera di Pisa. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di potermi riavvicinare a lui collaborando al successo del festival della robotica, una bellissima esperienza che porterò sempre con me insieme ai suoi insegnamenti. Mancherà tanto a tutti noi.” Con queste parole condivise su facebook il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli ricorda il professore Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale, scomparso domenica 31 maggio 2020 dopo una breve malattia.

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Il diabete uno dei temi della seconda puntata de “Le Parole della Salute”

Il diabete uno dei temi della seconda puntata de “Le Parole della Salute”

L'approfondimento di medicina di La7 in onda il 31 maggio, realizzato con il supporto della FIIS.

Torna l’appuntamento settimanale con “Le Parole della Salute”, approfondimento di medicina e salute di La7 realizzato in collaborazione con Teva Italia e Fondazione Italia in Salute. Il programma, che ha preso il via domenica 24 maggio alle ore 11:50, mette in evidenza le eccellenze del sistema sanitario italiano e, oggi più che mai, esprime un sentito ringraziamento e uno speciale omaggio a tutti i suoi operatori, impegnati in prima linea nella lotta alla pandemia di Covid-19 e che ogni giorno ci permettono di pensare che “tutto andrà bene!”. Inoltre, questo ciclo di trasmissioni rappresenta l’auspicio che si possa tornare quanto prima a occuparsi di tutte le situazioni di cura e di salute che sono state inevitabilmente tralasciate durante la contingenza sanitaria di questi mesi.

“Le Parole della Salute”, con l’autorevole conduzione della giornalista scientifica Annalisa Manduca, è un programma dedicato ai progressi della medicina, della ricerca scientifica, alla prevenzione e a tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono a migliorare la nostra vita.

Con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, ogni puntata si sviluppa attraverso testimonianze di storie a lieto fine, raccolte dalla viva voce di pazienti e medici che li hanno in cura. Queste storie mettono in luce le conquiste raggiunte dalla scienza attraverso ricerca, studio, assistenza, prevenzione e infondono speranza in chi le ascolta mettendo in risalto i processi di guarigione. È un programma che ha l’obiettivo di sensibilizzare e informare correttamente e con grande competenza i telespettatori su diversi argomenti, anche attraverso il valore dato a parole fondamentali nel processo terapeutico quali empatia, cura, salvavita, eccellenza, solidarietà, donazione, sostenibilità.

In ogni puntata vengono approfonditi temi di grande interesse: dall’osteoporosi al diabete, dall’emicrania all’antibiotico resistenza, dalla sicurezza dei farmaci all’importanza dell’aderenza terapeutica, dando risalto all’impiego di nuove tecnologie e di un corretto e sano stile di vita. Autenticità e innovazione caratterizzano le puntate e i contenuti trattati, per garantire un contributo concreto a chi quotidianamente ricerca informazioni sulla propria salute.

“Siamo molto contenti di affiancare La7 per il terzo anno consecutivo nella realizzazione di un programma di approfondimento su temi legati alla salute e alla prevenzione, che ha riscontrato un interesse crescente da parte del pubblico. Teva da sempre è impegnata nella realizzazione di progetti concreti che mettono al centro il paziente e questa iniziativa vuole fornire informazioni affidabili e di particolare interesse per chi sta vivendo un percorso di cura – dichiara Hubert Puech d’Alissac, Amministratore Delegato di TEVA Italia – Per questo siamo davvero lieti di avere Fondazione Italia in Salute al nostro fianco, con cui condividiamo l’impegno nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, a cui oggi più che mai diciamo un sentito grazie, e l’intento di fare cultura della sostenibilità di un sistema che permette agli italiani l’accesso ai trattamenti sanitari di cui necessitano.”

“Come Fondazione Italia in Salute siamo molto felici di contribuire alla realizzazione di questa trasmissione con la quale poter raccontare settimanalmente lo straordinario operato del nostro Servizio Sanitario Nazionale attraverso le voci di chi ogni giorno, con il suo lavoro, contribuisce a renderlo un’eccellenza. Non solo operatori sanitari. Saranno infatti anche gli stessi pazienti, con i loro racconti, a mettere in luce storie di straordinaria ‘ordinarietà’. La Fondazione nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo mondo e, nel farlo, si pone anche lo scopo di sostenere e rafforzare la tutela del diritto alla salute e la cultura della prevenzione operando secondo principi di equità, efficienza e trasparenza. Per farlo ci avvaliamo della collaborazione dei migliori professionisti e centri di ricerca di eccellenza che costituiscono una ricchezza da valorizzare. – dichiara Federico Gelli, Presidente di Fondazione Italia in Salute – Abbiamo voluto dare il nostro apporto scientifico a questo progetto per valorizzare ancora di più il nostro impegno nel paese sul fronte del diritto alla salute.”

L’appuntamento con “Le Parole della Salute” è su La7, tutte le domeniche dalle ore 11:50 circa fino alla metà di luglio. Il format è ideato e realizzato da Prodotto, fattori di videoevoluzione – in collaborazione con la divisione brand integration di Cairo Pubblicità – con il supporto di Teva Italia e Fondazione Italia in Salute.

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Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per affrontare fase 2”

Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per la Fase 2”

Altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad agiungersi agli 1,4 mld del Decreto Cura Italia.

“Mercoledì 13 maggio i il Consiglio dei Ministri, con il via libera al Decreto Rilancio, ha stanziato altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi già stanziati nel Decreto Cura Italia. Un finanziamento importante per il Ssn che andrà a migliorare le dotazioni ospedaliere e le cure primarie sul territorio. Verrà inoltre ampliata la platea per la stabilizzazione dei precari della sanità e, finalmente, si riuscirà anche ad dare un segnale importante al problema dell’imbuto formativo con il finanziamento di 4.200 contratti aggiuntivi di formazione specialistica in medicina”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta l’approvazione del Decreto Rilancio da parte di Palazzo Chigi.

“Verranno inoltre rafforzati i servizi infermieristici con l’assunzione di circa 9.600 infermieri, 1.200 assistenti sociali e l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità. E, finalmente, viene eliminata l’Iva dalle mascherine fino al 31 dicembre 2020. Ora, insieme al potenziamento del territorio, si dovrà porre l’attenzione sulla fase di monitoraggio in modo da impedire in questa Fase 2 l’insorgere di possibili nuovi focolai di Covid. Alla luce dell’esito dell’analisi sulla sieroprevalenza avviata da Ministero della Salute ed Istat, sarà importante garantire in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale un importante lavoro di contact tracing in modo da intervenire tempestivamente sul territorio evitando nuove situazioni di forte disagio per gli ospedali”, prosegue.

“La convivenza con il virus passa da qui: dalla capacità gestionale e di monitoraggio che saremo in grado di sviluppare. Solo così sarà possibile guardare con fiducia al prosieguo della Fase 2, con un Ssn che ne esce sicuramente più forte e preparato alle prossime sfide”, conclude Gelli.

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