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Covid, Gelli: “Aumento allarmante, prossime settimane decisive per contenere crescita”

Covid, Gelli “Aumento allarmante, prossime settimane decisive per contenere crescita”

Così il presidente della Fondazione Italia in Salute ha commentato i dati dell'attuale quadro epidemiologico.

“Il costante aumento del numero dei contagi, che oggi hanno sforato quota 7mila, è allarmante. A destare particolare preoccupazione è l’importante crescita delle persone ricoverate a causa del Covid negli ultimi due mesi. Le prossime settimane saranno decisive per tentare di arrestare questo trend. È indispensabile l’aiuto di tutti. L’uso delle mascherine, il mantenimento delle distanza di sicurezza, l’utilizzo dell’App Immuni ed il rispetto delle nuove regole recentemente emanate dal Governo saranno essenziali per evitare ulteriori future restrizioni e non mandare in affanno gli ospedali italiani che saranno impegnati anche con la stagione influenzale nei prossimi mesi”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute ha commentato i dati dell’attuale quadro epidemiologico.

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Gelli “Servono più assunzioni, investimenti e presa in carico dei pazienti più efficiente”

Gelli “Servono più assunzioni, investimenti e presa in carico dei pazienti più efficiente”

Il presidente della Fondazione Italia in Salute commenta il nuovo rapporto di Cittadinanzattiva

“Come già denunciato nei mesi scorsi, il covid ha lasciato strascichi non solo nelle persone colpite dal virus e nelle organizzazioni degli ospedali, ma anche su tutti gli altri pazienti, soprattutto cronici e fragili, che in questi mesi hanno registrato molte più difficoltà nell’accesso ai servizi. Servono immediate assunzioni, investimenti negli ospedali, ed una più efficiente presa in carico dei pazienti sul territorio”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta il nuovo rapporto di Cittadinanzattiva.

“Appena un mese fa l’Anaao Assomed denunciava la sospensione di 13 milioni di visite e 500 mila interventi a causa dell’emergenza covid che aveva investito il nostro Paese nei mesi precedenti. Si è così ulteriormente aggravato il problema delle lunghe liste d’attesa. Ora che, come sembra, siamo agli inizi di una seconda ondata, è più che mai necessario non solo proseguire nell’opera di potenziamento degli organici ospedalieri, ma anche migliorare l’integrazione tra assistenza primaria e specialistica, quella tra ospedale a territorio, ed implementare le cure domiciliari”, conclude Gelli.

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Covid, Gelli: “Bene obbligo mascherine all’aperto, serve invertire rotta contagi”

Covid, Gelli: “Bene obbligo mascherine all'aperto, serve invertire rotta contagi”

Il presidente della Fondazione Italia in Salute commenta il provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri.

“L’aumento esponenziale dei casi di Covid registrati nel nostro Paese – spiega Federico Gelli – desta molta preoccupazione. È evidente che le misure introdotte sembrano non essere sufficienti al contenimento del contagio. Bene quindi la decisione del Governo di mercoledì 7 ottobre per estendere anche all’aperto l’obbligo di utilizzo delle mascherine. Il rigoroso rispetto delle misure di prevenzione è oggi più che mai fondamentale”.

“La situazione andrà attentamente monitorata nelle prossime settimane. Se il trend di crescita dei casi dovesse proseguire, non è escluso che già dalla prossima settimana, nel nuovo Dpcm che il Governo dovrà adottare, potrà rendersi necessaria l’introduzione di misure più restrittive, simili a quelle già adottate dagli altri paesi europei. Dobbiamo assolutamente provare ad invertire la rotta ora, prima che sia troppo tardi”, ha concluso Gelli.

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Sanità, Gelli (FIIS): “Entro due anni mancheranno 10mila medici, il Governo intervenga subito”

Sanità, Gelli (FIIS): “Entro due anni mancheranno 10mila medici, il Governo intervenga subito”

Diffuso uno studio dell'Anaao Assomed sull'emergenza legata alla formazione specialistica in medicina.

“Non basta l’aumento una tantum dei contratti di formazione specialisitica in medicina previsto dal Decreto Rilancio. Entro il 2023 potrebbero infatti venire a mancare almeno 10mila medici specialisti nelle corsie d’ospedale a causa dei sottofinanziamenti al Ssn degli anni passati, del blocco del turnover e dell’attuale curva pensionistica. È necessario ora più che mai un intervento importante da parte del Governo che permetta di svuotare l’attuale ‘imbuto’ formativo. Uno studio Anaao Assomed stima la necessità di un finanziamento ‘una tantum’ di ulteriori 11.800 contratti da distribuire sui concorsi 2021 e 2022. Parliamo di una spesa di 1,3 miliardi da spalmare in più anni che permetterebbe di rilanciare con forza il tema della formazione in medicina nel nostro Paese. Il nuovo SSN riparta dalla valorizzazione del suo ‘capitale umano'”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta lo studio dell’Anaao Assomed sull’emergenza legata alla formazione specialistica in medicina.

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Sanità, Gelli: “Con contratto settore privato, risposta per oltre 100mila lavoratori”

Sanità, Gelli: “Con contratto settore privato, risposta per oltre 100mila lavoratori”

Il presidente FIIS commenta la ratifica della pre-intesa sul nuovo contratto della sanità privata

“Lo sblocco del nuovo contratto della sanità privata è una grande notizia per la sanità italiana. Finalmente, dopo 14 anni di attesa, con la ratifica della pre-intesa trovano risposte le sacrosante richieste di oltre 100.000 lavoratori della salute della componente di diritto privato, e vengono loro riconosciuti gli stessi diritti di quelli della componente di diritto pubblico. Con il voto dell’assemblea di AIOP, e con il via libera da parte di ARIS, si pone fine ad una lunga vertenza e si riconoscono più tutele e garanzie per tutti. Ora non resta che attendere la convocazione per la firma sul testo definitivo. Quello sul personale deve essere uno dei principali investimenti per il rilancio del SSN”.

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Vaccini, Gelli (FIIS) “Bene mozioni per adeguato approvvigionamento”

Vaccini, Gelli (FIIS) “Bene mozioni per adeguato approvvigionamento”

Il Parlamento impegna il Governo sulla distribuzione del vaccino antinfluenzale

“Dal Parlamento oggi è arrivato un bel messaggio. Mai come quest’anno, a causa dell’epidemia di Covid-19 che è tornerà a farsi sentire prepotentemente in tutta Europa, sarà di fondamentale importanza il ricorso al vaccino antinfluenzale. Raggiungere un alto livello di copertura aiuterebbe non solo a proteggere l’intera comunità, ma anche a ridurre gli accessi inutili al pronto soccorso. Non possiamo permetterci di rischiare il collasso del Ssn in caso di una recrudescenza del Covid anche sul nostro territorio”.

Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, ha commentato l’approvazione mercoledì 23 settembre di due mozioni, di maggioranza ed opposizione, da parte della Camera, con le quali si impegna il Governo ad un adeguato approvvigionamento di vaccino antinfluenzale e si propone una sua offerta attiva anche da parte di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. “L’auspicio è che siano gli stessi operatori sanitari i primi a dare il buon esempio ricorrendo alla vaccinazione, anche per evitare di diventare involontariamente dei vettori per le persone anziane e più fragili. Particolare attenzione andrà poi posta nei confronti delle residenze per anziani già pesantemente colpite dall’epidemia nei mesi precedenti”, conclude Gelli

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