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Sanità, scomparso il chirurgo di fama internazionale Franco Mosca

Sanità, scomparso il chirurgo di fama internazionale Franco Mosca

Gelli Fondazione Italia in Salute: “Addio a una delle menti più brillanti della medicina italiana".

“Se ne va una delle menti più brillanti della medicina italiana per genialità e innovazione. Franco non mi ha mai perdonato la candidatura al consiglio regionale della Toscana nel 2000 dopo il mio impegno professionale come coordinatore dei trapianti nell’azienda ospedaliera di Pisa. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di potermi riavvicinare a lui collaborando al successo del festival della robotica, una bellissima esperienza che porterò sempre con me insieme ai suoi insegnamenti. Mancherà tanto a tutti noi.” Con queste parole condivise su facebook il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli ricorda il professore Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale, scomparso domenica 31 maggio 2020 dopo una breve malattia.

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Il diabete uno dei temi della seconda puntata de “Le Parole della Salute”

Il diabete uno dei temi della seconda puntata de “Le Parole della Salute”

L'approfondimento di medicina di La7 in onda il 31 maggio, realizzato con il supporto della FIIS.

Torna l’appuntamento settimanale con “Le Parole della Salute”, approfondimento di medicina e salute di La7 realizzato in collaborazione con Teva Italia e Fondazione Italia in Salute. Il programma, che ha preso il via domenica 24 maggio alle ore 11:50, mette in evidenza le eccellenze del sistema sanitario italiano e, oggi più che mai, esprime un sentito ringraziamento e uno speciale omaggio a tutti i suoi operatori, impegnati in prima linea nella lotta alla pandemia di Covid-19 e che ogni giorno ci permettono di pensare che “tutto andrà bene!”. Inoltre, questo ciclo di trasmissioni rappresenta l’auspicio che si possa tornare quanto prima a occuparsi di tutte le situazioni di cura e di salute che sono state inevitabilmente tralasciate durante la contingenza sanitaria di questi mesi.

“Le Parole della Salute”, con l’autorevole conduzione della giornalista scientifica Annalisa Manduca, è un programma dedicato ai progressi della medicina, della ricerca scientifica, alla prevenzione e a tutti gli aspetti della vita quotidiana che contribuiscono a migliorare la nostra vita.

Con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, ogni puntata si sviluppa attraverso testimonianze di storie a lieto fine, raccolte dalla viva voce di pazienti e medici che li hanno in cura. Queste storie mettono in luce le conquiste raggiunte dalla scienza attraverso ricerca, studio, assistenza, prevenzione e infondono speranza in chi le ascolta mettendo in risalto i processi di guarigione. È un programma che ha l’obiettivo di sensibilizzare e informare correttamente e con grande competenza i telespettatori su diversi argomenti, anche attraverso il valore dato a parole fondamentali nel processo terapeutico quali empatia, cura, salvavita, eccellenza, solidarietà, donazione, sostenibilità.

In ogni puntata vengono approfonditi temi di grande interesse: dall’osteoporosi al diabete, dall’emicrania all’antibiotico resistenza, dalla sicurezza dei farmaci all’importanza dell’aderenza terapeutica, dando risalto all’impiego di nuove tecnologie e di un corretto e sano stile di vita. Autenticità e innovazione caratterizzano le puntate e i contenuti trattati, per garantire un contributo concreto a chi quotidianamente ricerca informazioni sulla propria salute.

“Siamo molto contenti di affiancare La7 per il terzo anno consecutivo nella realizzazione di un programma di approfondimento su temi legati alla salute e alla prevenzione, che ha riscontrato un interesse crescente da parte del pubblico. Teva da sempre è impegnata nella realizzazione di progetti concreti che mettono al centro il paziente e questa iniziativa vuole fornire informazioni affidabili e di particolare interesse per chi sta vivendo un percorso di cura – dichiara Hubert Puech d’Alissac, Amministratore Delegato di TEVA Italia – Per questo siamo davvero lieti di avere Fondazione Italia in Salute al nostro fianco, con cui condividiamo l’impegno nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale, a cui oggi più che mai diciamo un sentito grazie, e l’intento di fare cultura della sostenibilità di un sistema che permette agli italiani l’accesso ai trattamenti sanitari di cui necessitano.”

“Come Fondazione Italia in Salute siamo molto felici di contribuire alla realizzazione di questa trasmissione con la quale poter raccontare settimanalmente lo straordinario operato del nostro Servizio Sanitario Nazionale attraverso le voci di chi ogni giorno, con il suo lavoro, contribuisce a renderlo un’eccellenza. Non solo operatori sanitari. Saranno infatti anche gli stessi pazienti, con i loro racconti, a mettere in luce storie di straordinaria ‘ordinarietà’. La Fondazione nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo mondo e, nel farlo, si pone anche lo scopo di sostenere e rafforzare la tutela del diritto alla salute e la cultura della prevenzione operando secondo principi di equità, efficienza e trasparenza. Per farlo ci avvaliamo della collaborazione dei migliori professionisti e centri di ricerca di eccellenza che costituiscono una ricchezza da valorizzare. – dichiara Federico Gelli, Presidente di Fondazione Italia in Salute – Abbiamo voluto dare il nostro apporto scientifico a questo progetto per valorizzare ancora di più il nostro impegno nel paese sul fronte del diritto alla salute.”

L’appuntamento con “Le Parole della Salute” è su La7, tutte le domeniche dalle ore 11:50 circa fino alla metà di luglio. Il format è ideato e realizzato da Prodotto, fattori di videoevoluzione – in collaborazione con la divisione brand integration di Cairo Pubblicità – con il supporto di Teva Italia e Fondazione Italia in Salute.

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Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per affrontare fase 2”

Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per la Fase 2”

Altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad agiungersi agli 1,4 mld del Decreto Cura Italia.

“Mercoledì 13 maggio i il Consiglio dei Ministri, con il via libera al Decreto Rilancio, ha stanziato altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi già stanziati nel Decreto Cura Italia. Un finanziamento importante per il Ssn che andrà a migliorare le dotazioni ospedaliere e le cure primarie sul territorio. Verrà inoltre ampliata la platea per la stabilizzazione dei precari della sanità e, finalmente, si riuscirà anche ad dare un segnale importante al problema dell’imbuto formativo con il finanziamento di 4.200 contratti aggiuntivi di formazione specialistica in medicina”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta l’approvazione del Decreto Rilancio da parte di Palazzo Chigi.

“Verranno inoltre rafforzati i servizi infermieristici con l’assunzione di circa 9.600 infermieri, 1.200 assistenti sociali e l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità. E, finalmente, viene eliminata l’Iva dalle mascherine fino al 31 dicembre 2020. Ora, insieme al potenziamento del territorio, si dovrà porre l’attenzione sulla fase di monitoraggio in modo da impedire in questa Fase 2 l’insorgere di possibili nuovi focolai di Covid. Alla luce dell’esito dell’analisi sulla sieroprevalenza avviata da Ministero della Salute ed Istat, sarà importante garantire in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale un importante lavoro di contact tracing in modo da intervenire tempestivamente sul territorio evitando nuove situazioni di forte disagio per gli ospedali”, prosegue.

“La convivenza con il virus passa da qui: dalla capacità gestionale e di monitoraggio che saremo in grado di sviluppare. Solo così sarà possibile guardare con fiducia al prosieguo della Fase 2, con un Ssn che ne esce sicuramente più forte e preparato alle prossime sfide”, conclude Gelli.

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Dal 24 maggio su La7 al via il programma “Le parole della salute”

Dal 24 maggio su La7 al via il programma "Le parole della salute"

Il format è ideato e realizzato con il supporto della Fondazione Italia in Salute.

La salute, l’abbiamo sempre detto, è la cosa che conta e che vale di più. Tutti abbiamo compreso quanto sia importante avere strutture adeguate e un sistema sanitario efficiente, ma soprattutto la necessità di ricevere informazioni veritiere e qualificate. Noi vogliamo dare il nostro contributo e sono felice di annunciarvi che, da domenica 24 maggio alle 11.50, partirà l’approfondimento su medicina e salute di La7 con Le “Parole della Salute”, il programma settimanale, condotto dalla giornalista scientifica Annalisa Manduca, dedicato ai progressi della medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione e a tutti gli aspetti del quotidiano che contribuiscono a migliorare la nostra vita. Il format è ideato e realizzato con il supporto della Fondazione Italia in Salute.

Nel corso delle puntate verranno approfonditi temi di grande interesse: dall’osteoporosi al diabete, dalle allergie all’emicrania, all’importanza dell’aderenza terapeutica, dando sempre risalto alla necessità di un corretto e sano stile di vita. Veridicità e innovazione caratterizzeranno le puntate e i contenuti trattati per garantire un contributo concreto a chi quotidianamente ricerca informazioni sulla propria salute. Iniziamo questa avventura, in un momento particolare e delicato. Dopo due mesi di lockdown il Paese ha iniziato a rimettersi in marcia. Ora inizia la fase più difficile. Ci saranno tante occasioni per incontrare, o anche solo incrociare, persone e quindi è importante rispettare ancora di più i comportamenti corretti che abbiamo imparato in queste settimane. Il virus non è sconfitto, dobbiamo conviverci.

Gli ultimi mesi sono stati tra i più complicati della storia del nostro Paese. Abbiamo capito il valore di un Servizio sanitario come il nostro e siamo tornati ad apprezzare il lavoro che gli operatori sanitari svolgono quotidianamente. Oggi, finalmente, comprendiamo quanto sia importante investire in questo settore. Solo negli ultimi 5 mesi sono stati investiti 8,845 miliardi di euro nel Ssn. E’ stato rafforzato il personale con l’assunzione di 4.917 medici, 11.144 infermieri e 5.032 operatori socio-sanitari grazie al Decreto “Cura Italia”. E poi, con il Decreto “Rilancio”, verranno assunti altri 9.600 infermieri e 600 assistenti sociali per rafforzare quelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale che avranno un ruolo centrale per monitorare il territorio e assistere i pazienti in isolamento. La convivenza con il virus passerà soprattutto dalla capacità gestionale e di monitoraggio che saremo in grado di sviluppare. Sarà fondamentale potenziare tempestivamente le nostre capacità di testing, tracing and tracking, sia per evitare il diffondersi dei contagi, sia per curare fin da subito le persone dal loro domicilio evitando – come già accaduto nei mesi passati in alcune regioni – di mandare in tilt la presa in carico negli ospedali. E’ per questo che sono state rafforzate le terapie intensive e possiamo contare stabilmente su 3.500 posti letto in più. Si arriverà ad un totale di oltre 11 mila posti in terapia intensiva, il 115% in più di quelli che avevamo prima dell’emergenza Covid. Verrà incrementato e reso stabile il Covid-Hospital, un pezzo fondamentale nella strategia contro il virus, per evitare il diffondersi del contagio come accade facilmente negli ospedali misti.

Non è mancato poi uno sguardo al futuro, con la previsione di un incremento di 4.200 borse di specializzazione in area medica. In particolare, saranno aumentate le borse in anestesia e rianimazione, medicina d’urgenza, pneumologia, malattie infettive e loro specialità equipollenti. La salute, lo sappiamo, è un valore da preservare. Oggi dobbiamo insistere e investire su questo terreno e le persone sono più predisposte a raccogliere questo messaggio.

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Coronavirus, a Civitanova Marche visita della FIIS al nuovo Covid Hospital

Coronavirus, a Civitanova Marche visita della FIIS al nuovo Covid Hospital delle Marche

L'ospedale è stato realizzato in 3 settimane con i fondi privati raccolti dall'Ordine di Malta.

Il Presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli ha fatto visita al cantiere Covid Hospital di Civitanova Marche, che sarà pronto a giorni. Realizzato con la supervisione di Guido Bertolaso è un progetto voluto dalla Regione Marche e finanziato grazie ai fondi di privati raccolti dal Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta. L’ospedale potrà ospitare a breve i pazienti positivi al Coronavirus, liberando in questo modo i reparti e le sale operatorie degli ospedali riconvertiti come reparti Covid-19.

“E’ un’operazione importante, realizzata in tempi record, grazie alle donazioni private, all’impegno dell’Ordine di Malta e all’esperienza di Guido Bertolaso: a loro va il nostro ringraziamento” ha dichiarato Federico Gelli visitando il cantiere con Bertolaso e con Anna Paola Santaroni, direttore generale del’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, e membro della Fondazione Italia in Salute. “Tutte le regioni dovrebbero attrezzarsi con Ospedali Covid” ha spiegato Santaroni. “L’emergenza non è finita: gli ospedali hanno dovuto realizzare d’urgenza terapie intensive trasformando sale operatorie o reparti di degenza. Questo ha portato a una riduzione dell’assistenza sanitaria ordinaria. Ora dobbiamo svuotare gli ospedali dei malati Covid e riportarli all’utilizzo comune. Ma questo ospedale è un centro per le emergenze, per tutte le emergenze, attrezzato con macchinari d’avanguardia”.

Il nuovo ospedale, realizzato alla Fiera di Civitanova Marche, prevede 6 moduli, flessibili, con 14 posti letto ciascuno: tre unità di terapia intensiva e tre dedicate alla semi-intensiva. Il primo bullone è stato messo il 21 aprile e presto sarà consegnato alla Regione Marche. E’ il secondo Covid Hospital costruito in Italia: il primo è quello della Fiera di Milano, realizzato da uno staff tecnico coordinato da Guido Bertolaso e composto da vari professionisti fra cui il Presidente del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta Gerardo Solaro del Borgo. Il secondo Covid Hospital è stato interamente realizzato dal Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, attraverso una raccolta fondi di 8milioni di euro provenienti da donatori privati. A gestire nelle varie fasi il progetto Gerardo Solaro del Borgo che ha coordinato le attività dal cantiere di Civitanova Marche e al suo fianco Luca Rovati Ospedaliere dell’ACISMOM, l’associazione italiana dei Cavalieri di Malta, insieme ad uno staff misto di volontari e professionisti.

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Fase 2. Arriva il vademecum di prevenzione per musei ed operatori culturali

Fase 2. Arriva il vademecum di prevenzione per musei ed operatori culturali

Il documento redatto per Confcultura dagli esperti della Fondazione Italia in Salute

In vista dell’approssimarsi di una possibile riapertura dei luoghi della cultura, con il passaggio alla “fase 2” dell’emergenza da Covid-19, ConfCultura mette a disposizione di musei e operatori un prontuario con le linee guida per la prevenzione del contagio, formulato dagli esperti della Fondazione Italia in Salute, il cui comitato scientifico è presieduto dal Prof. Walter Ricciardi, attuale consulente del Ministero della Salute per l’emergenza Coronavirus.

Il documento, la cui redazione è stata curata da Fidelia Cascini, responsabile del Programma di Ricerca della Fondazione, è reso disponibile gratuitamente online da ConfCultura – associazione che aggrega le più importanti imprese private che si occupano della gestione e dello sviluppo dell’ecosistema culturale – e ha lo scopo di promuovere l’adozione di misure organizzative e comportamentali per contenere la diffusione del Covid-19 e operare in sicurezza nei luoghi di cultura quali musei, siti e parchi archeologici.

“ConfCultura intende offrire, con il prontuario, soluzioni condivise per una ripresa veloce, tutelata e sicura. Per superare questa nuova fase, le imprese sono pronte a scendere in campo al fianco delle Istituzioni, nell’ottica di un’efficace e quanto mai necessaria partnership tra pubblico e privato. È per questo che negli scorsi giorni abbiamo rivolto alle Istituzioni italiane ed europee un appello per la creazione di un doppio team di lavoro composto da esperti di scenari e imprese culturali, chiedendo inoltre un sostegno concreto e unitario all’ecologia culturale, attraverso un nuovo Manifesto di Ventotene fondato sulla cultura” ha dichiarato Patrizia Asproni, Presidente di ConfCultura.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di ConfCultura di realizzare un prontuario di regole per garantire la sicurezza sanitaria nei musei. L’obiettivo è di assicurare la ripresa dell’attività museale nel nostro Paese garantendo al contempo la sicurezza dei visitatori e degli operatori del settore. È fondamentale progettare la cosiddetta ‘fase 2’ a partire da un settore strategico come quello della cultura” ha dichiarato Federico Gelli, presidente di Fondazione Italia in Salute.

Qui il link al vademecum: http://www.confcultura.it/pdf/Linee_Guida_Covid19.pdf

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