Care amiche e cari amici,

si chiude un altro anno molto significativo per la Fondazione Italia in Salute. Un anno che si è concluso con l’iniziativa dello scorso 14 dicembre a Roma sullo stato dell’arte della Legge 24/2017 e, soprattutto, sulle sue prospettive future.
Il convegno ha rappresentato un’occasione molto importante per presentare i primi risultati maturati alla luce del grande lavoro svolto dalla Fondazione e dai tanti esperti che hanno voluto aderire al tavolo tecnico di revisione che, come molti già sapranno, abbiamo istituito il 10 maggio scorso. Colgo l’occasione per ringraziare gli ospiti che hanno accettato di condividere con noi una giornata di riflessione sull’argomento: contiamo sulla loro preziosa collaborazione anche per poter proseguire il lavoro e approfondire tanto i temi trattati nel nuovo Quaderno – il numero 6 – quanto quelli ulteriori emersi nel corso del dibattito. Ringrazio in particolar modo il ministro della Salute Orazio Schillaci per la sua partecipazione, segno che il dialogo della Fondazione Italia in Salute con le istituzioni è costante: non faremo mai mancare il nostro contributo al dibattito pubblico sulla sanità e l’occasione del convegno ne ha offerto plastica dimostrazione.

Come noto, il tavolo tecnico “lavora” sui temi nodali della gestione del rischio, delle correlate responsabilità, dei sistemi risarcitori/indennitari, delle coperture assicurative e della prevenzione dei conflitti: sullo sfondo, e anzi in primo piano, la difesa dei valori e dei principi – oggi più che mai irrinunciabili – sui quali la Legge 24/2017 si fonda, nella costruzione di un sistema di sanità sicura, responsabile e sostenibile.
Il bilanciamento degli interessi coinvolti a vario titolo, talvolta apparentemente divergenti ma in realtà del tutto omogenei sul piano delle finalità perseguite, presuppone un dialogo e una piena cooperazione tra gli interlocutori di riferimento. In tale prospettiva, la Fondazione Italia in Salute si pone l’obiettivo di farsi strumento per agevolare il dibattito, il confronto e la messa a sistema delle preziose esperienze riunite al tavolo. Non si tratta tanto – e comunque non solo – di immaginare possibili interventi normativi a integrazione della Legge Gelli-Bianco, ma, soprattutto, di promuovere maggiore coesione tra tutti gli stakeholders per dare una più concreta attuazione ai princìpi che la sorreggono.

Il quaderno numero 6, che già traccia alcune coordinate di fondo, costituirà dunque la base per il successivo dibattito da far confluire in una più strutturata pubblicazione che, già approvata da un’importante casa editrice, accoglierà anche i singoli contributi dei componenti del tavolo e che ambirà a fornire un valido strumento di ricognizione dello stato dell’arte, di ausilio alle future riflessioni istituzionali e, auspicabilmente, di sostegno alla concreta realizzazione di modelli operativi aggiornati e razionali. Sarà dunque nostra cura tornare presto da voi, per coinvolgervi fattivamente in questo ambizioso progetto.

Nel frattempo non ci resta che augurare buone Feste a tutti i soci e agli amici della Fondazione Italia in Salute, con la certezza di ritrovarci insieme, nel 2024, per proseguire il percorso che ci siamo prefissati di affrontare insieme a voi, tutti insieme con un grande obiettivo!