Gelli: persa grande occasione in questi anni

“Dopo 5 anni mancano ancora decreti sulla parte assicurativa e c’è una responsabilità trasversale della politica. I decreti hanno ricevuto tutti i pareri istituzionali dovuti, improvvisamente però il Consiglio di Stato ha sospeso il proprio parere bloccando di fatto l’iter attuativo Una situazione che deve essere superata e rendere pienamente efficace la norma”, ha detto Federico Gelli, presidente onorario della Fondazione durante l’evento che si è svolto a Roma sul rischio sanitario.

“Anche le parti della legge che sono pienamente efficaci, come l’organizzazione dei centri per il rischio clinico, trovano difficoltà in quelle realtà territoriali dove non si è creduto fino in fondo nella norma. Dove ci si continua a lamentare per l’innalzamento dei costi per il risarcimento, dell’aumento della medicina difensiva ma non si è attuata la legge”. Secondo Gelli, “si è perso una grandissima occasione, durante la pandemia, di investire in questo settore. Le risorse stanziate durante l’emergenza pandemica potevano essere utilizzate anche per sostenere e finanziare l’attività prevista dalla legge 24, mi riferisco ad un fondo di sussidiarietà e di solidarietà per le vittime della pandemia oppure la creazione di un fondo per quelle situazioni in cui non è possibile individuare il responsabile, ad esempio una caduta da una barella o le conseguenze di un’infezione ospedaliera. La Fondazione Italia in Salute ha il compito istituzionale di denunciare questi problemi e situazioni alle istituzioni nazionali e regionali ma ha anche il compito di continuare a sostenere gli operatori e delle strutture sanitarie del Paese”.