L’editoriale del presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli

Con l’arrivo di settembre le attività della Fondazione Italia in Salute sono ripartite immediatamente. Ed è con grande piacere che oggi posso annunciarvi la presentazione di un nuovo paper “Il Numero Unico Europeo 112: ruolo e prospettive nella gestione delle emergenze”, curato da Alessio Lubrani e Alberto Zoli. 

In questo lavoro viene illustrato come il Numero Unico sia risultato una vera e propria best practice, certificata come tale anche dallo studio del Politecnico di Milano, “Mapping spatio temporal diffusion of COVID-19 in Lombardy on the base of Emergency Medical Services activities”. Qui si identificava il Numero Unico per l’Emergenza 112 come un utile “sensore” per evidenziare precocemente la diffusione del Covid-19, ed essere in grado di identificare le aree su cui intervenire per tempo, grazie alla mappatura delle chiamate per criticità respiratorie, integrate con gli interventi delle ambulanze del 118.

Avviare questo servizio di emergenza non è stato semplice, si è trattato di un’operazione complessa che ha coinvolto più soggetti istituzionali. Nel paper sono state illustrate le caratteristiche e i vantaggi del Numero Unico, partendo da due esperienze parallele: quella della Lombardia, avviata nel “lontano” 2010, e quelle della Toscana, Marche e Umbria nata da poco. 

Settembre è inoltre un mese molto delicato. A livello epidemiologico Rt nazionale ed incidenza sembrano ancora in calo. Ma dovremmo vedere nelle prossime settimane quali saranno le reazioni della curva epidemica alla riapertura delle scuole e delle attività lavorative. Per questo è importante proseguire con convinzione nella campagna vaccinale per raggiungere quanto prima l’immunità di gregge, e avviare il richiamo con una terza dose per gli immunodepressi ed i trapiantati. L’invito al Governo è poi quello di considerare la possibilità di una terza dose di vaccino, appena possibile, anche per il personale sanitario in modo da continuare a preservare la sicurezza delle strutture sanitarie.

Concludo annunciandovi che nelle prossime settimane saranno convocati il Consiglio di amministrazione ed il Comitato scientifico della Fondazione per fare il punto sulle tante iniziative che abbiamo in programma, in linea con il lavoro portato avanti in questi ultimi anni.

 

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