L’editoriale del presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli

Aprile parte con una novità importante: il Consiglio di Amministrazione con il supporto del Comitato Scientifico ha deciso di inaugurare una nuova serie di pubblicazioni scientifiche, sotto forma di paper, con l’intento di divulgare ricerche, buone pratiche, esperienze di successo in vari ambiti, con particolare riferimento al settore socio- sanitario e sanitario. Le proposte rappresentate nei paper possono fornire anche un contributo al decisore politico.

Il primo lavoro, “L’affidamento del servizio di trasporto sanitario: problematiche aperte e prospettive”, è curato da Fabio Lenzi – segretario generale della Fondazione – e da Alceste Santuari – Professore di diritto dell’economia dell’UNIBO – e tratta il tema del servizio di trasporto sanitario di urgenza ed emergenza, analizzando scenari futuri del settore alla luce delle tante e diverse interpretazioni giurisprudenziali, nazionali ed europee, che si sono susseguite negli anni e in relazione alla specifica disposizione normativa contenuta nel Codice del Terzo Settore. Aprile sarà anche un mese decisivo per la campagna vaccinale, con l’auspicio di quel cambio di passo che potrebbe rappresentare la svolta nella gestione della pandemia. Attualmente infatti, nonostante le restrizioni attuate, l’Italia si trova a fare i conti ormai con la terza ondata pandemica. 

Come dimostrato dall’ultima indagine condotta dall’Istituto superiore di sanità, anche nel nostro Paese la variante inglese è diventata quella predominante; questa è caratterizzata da un’alta trasmissibilità che acuisce la diffusione del virus. In tutta Italia, i reparti di terapia intensiva e quelli di area medica sono fortemente sotto pressione, con tassi di occupazione ben superiori alla soglia limite individuata dal Ministero della Salute. Un fatto eccezionale comunque è aver avuto la disponibilità dei vaccini in meno di un anno; questi sono la più potente arma di prevenzione a nostra disposizione ed è necessario correre per somministrare quante più dosi possibili nel minor tempo.

Come confermato dalla struttura commissariale per l’emergenza Covid, questo mese l’Italia avrà a disposizione circa 12 milioni di dosi ed è previsto un ulteriore incremento nei mesi di maggio e giugno. Inoltre, dal 19 aprile dovrebbe essere disponibile anche il vaccino di Johnson & Johnson, il primo monodose approvato dall’EMA contro il Covid. Anche se difficile, sarebbe auspicabile raggiungere l’obiettivo prefissato delle 500 mila somministrazioni al giorno entro aprile oltre a mettere subito in sicurezza i più anziani e più fragili, abbattendo così il tasso di letalità.