L’editoriale del presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli

La campagna vaccinale contro il Covid caratterizzerà questo anno appena iniziato. Un evento storico, per la portata e l’importanza, di cui noi tutti siamo attori e testimoni. I rallentamenti e i problemi legati alle consegne mettono in allarme tutti, è innegabile: i lavori negli stabilimenti Pfizer, finalizzati al necessario incremento della produzione per rispondere ad una crescente domanda di vaccini a livello globale, e poi le drastiche riduzioni di consegne annunciate da AstraZeneca hanno portato ad un rallentamento del ritmo quotidiano delle vaccinazioni.

L’Europa si sta muovendo a livello unitario, cercando di aggirare gli ostacoli e di mantenere fermo l’obiettivo di riuscire a vaccinare il 70% della popolazione europea entro la fine dell’estate per raggiungere nel minor tempo possibile l’immunità di gregge e permettere alle persone di poter tornare alla loro vita,  consentendo all’economia di ripartire dopo un anno di pesante rallentamento.

La Fondazione Italia in Salute ha voluto dare il suo contributo. Abbiamo reso open access il volume “Textbook of Patient Safety and Clinical Risk Management“, pubblicato da Springer. Il testo, che ha superato i 400.000 download in poche settimane, fornisce le basi metodologiche della gestione del rischio, affronta le principali cause di eventi avversi e propone le buone pratiche per la loro prevenzione, i modelli organizzativi e le innovazioni tecnologiche per controllare e contenere il rischio.

Altro tema affrontato in queste settimane dalla Fondazione, grazie al contributo della responsabile del Programma di Ricerca della Fondazione Italia in Salute, Fidelia Cascini, è quello della sanità digitale, in particolare della necessità di introdurre la digitalizzazione nei livelli essenziali di assistenza e soprattutto di mettere in grado le regioni italiane di adeguarsi uniformemente.  Nella gestione di una pandemia è la tecnologia a fare la differenza: l’emergenza sanitaria ha evidenziato la necessità di mettere in campo soluzioni innovative per dare risposte pronte ed efficaci e l’arrivo di ingenti investimenti europei potrebbe rappresentare la nostra grande occasione, da non sprecare.