Rischio clinico, oltre 400mila download per il manuale promosso da Fondazione Italia in Salute

Pubblicato da Springer, fornisce le basi metodologiche della gestione del rischio. Il presidente Gelli “Tema sempre più attuale”

Ha raggiunto i 400.000 download in appena due settimane il volume “Textbook of Patient Safety and Clinical Risk Management”, pubblicato da Springer con il supporto della Fondazione Italia In Salute. Il testo fornisce le basi metodologiche della gestione del rischio, affronta per le specialità più importanti le principali cause di eventi avversi e propone le buone pratiche per la loro prevenzione e modelli organizzativi e innovazioni tecnologiche per controllare e contenere il rischio. Editor dell’opera Liam Donaldson, padre della Clinical Governance e riferimento internazionale del OMS sulla sicurezza delle cure, Susan Sheridan, leader storica dei movimenti per la sicurezza del paziente e due italiani, Walter Ricciardi, ordinario di Igiene presso il Policlinico Gemelli e Riccardo Tartaglia, professore straordinario di risk management presso l’Università G. Marconi Roma.

Alcune questioni emergono in modo forte: l’applicazione delle buone pratiche per la sicurezza del paziente salva vite umane e migliora la qualità dell’assistenza; la cultura della sicurezza nell’ambiente assistenziale e dei fattori umani dovrebbe essere sviluppata sin dall’inizio degli studi medici e nei primi anni di pratica professionale; gli errori medici sono di diverso tipo in base alla competenza ed esperienza. In tutto questo i fattori umani assumono un’importanza decisiva nelle organizzazioni resilienti e la comprensione del controllo e del contenimento del rischio è fondamentale per tutte le specialità mediche e chirurgiche.

“Il tema della sicurezza, a tre anni dalla Legge Gelli e con una pandemia in corso, continua a essere una questione fondamentale per la sanità pubblica. Il supporto della Fondazione Italia in Salute ha consentito a questo testo di essere ‘open access’ in modo da renderlo disponibile al maggior numero di operatori sanitari. Il libro è dedicato a ricordare tutti quei pazienti e famiglie che hanno sofferto o sono morti a causa di danni evitabili nelle loro cure”. Ad annunciarlo è il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli.