Sanità, borse di studio. Gelli: “Non basta aumento, serve intervento strutturale”

Così il presidente della FIIS commenta la protesta a Piazza Montecitorio degli studenti in Medicina.

“Non basta un aumento una tantum, seppur di un numero consistente come 4.200 contratti aggiuntivi. È necessario – spiega Gelli  in merito alla protesta che si è svolta mercoledì 27 maggio – un intervento strutturale e programmatico sulle borse di studio per i prossimi anni, in modo da svuotare l’attuale ‘imbuto’ formativo. Ancora oggi ci sono circa 6.000 medici bloccati in questa sorta di limbo post laurea davvero inaccettabile. Questi giovani, dopo anni di studi e sacrifici, hanno il diritto di potersi specializzare in Italia. Le esigenze di un Servizio sanitario nazionale adeguato alle sfide future passano anche da un investimento importante nel sistema sanitario e universitario.”