Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per affrontare la Fase 2”

Altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad agiungersi agli 1,4 mld del Decreto Cura Italia

“Mercoledì 13 maggio i il Consiglio dei Ministri, con il via libera al Decreto Rilancio, ha stanziato altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi già stanziati nel Decreto Cura Italia. Un finanziamento importante per il Ssn che andrà a migliorare le dotazioni ospedaliere e le cure primarie sul territorio. Verrà inoltre ampliata la platea per la stabilizzazione dei precari della sanità e, finalmente, si riuscirà anche ad dare un segnale importante al problema dell’imbuto formativo con il finanziamento di 4.200 contratti aggiuntivi di formazione specialistica in medicina”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta l’approvazione del Decreto Rilancio da parte di Palazzo Chigi.

“Verranno inoltre rafforzati i servizi infermieristici con l’assunzione di circa 9.600 infermieri, 1.200 assistenti sociali e l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità. E, finalmente, viene eliminata l’Iva dalle mascherine fino al 31 dicembre 2020. Ora, insieme al potenziamento del territorio, si dovrà porre l’attenzione sulla fase di monitoraggio in modo da impedire in questa Fase 2 l’insorgere di possibili nuovi focolai di Covid. Alla luce dell’esito dell’analisi sulla sieroprevalenza avviata da Ministero della Salute ed Istat, sarà importante garantire in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale un importante lavoro di contact tracing in modo da intervenire tempestivamente sul territorio evitando nuove situazioni di forte disagio per gli ospedali”, prosegue.

“La convivenza con il virus passa da qui: dalla capacità gestionale e di monitoraggio che saremo in grado di sviluppare. Solo così sarà possibile guardare con fiducia al prosieguo della Fase 2, con un Ssn che ne esce sicuramente più forte e preparato alle prossime sfide”, conclude Gelli.