Forum Risk Management a Firenze, ci sarà anche la Fondazione Italia in Salute

Gelli “Occasione importante di confronto su un tema cruciale per il sistema sanitario”

La Fondazione Italia in Salute sarà protagonista del prossimo Forum Risk Management in programma a Firenze dal 26 al 29 novembre 2019. Quattro, in particolare, gli appuntamenti che vedranno la partecipazione del presidente della Fondazione Federico Gelli.

Si comincia la mattina del 28 novembre, alle 9, con l’incontro dal titolo “Il contributo delle Regioni e della Pa alla sicurezza delle cure” in cui si parlerà di come organizzare i centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente previsti dalla Legge 24/2017 (c.d. Legge Gelli).

Si prosegue, sempre nella giornata del 28 novembre, con la sessione dal titolo “Il tempo di comunicazione è tempo di cura”. Sarà affrontato il tema del consenso informato alla luce di quanto previsto dalla Legge sulla Responsabilità professionale e dalle norme sulle Disposizioni anticipate di trattamento. “Le due importanti riforme – spiega Gelli – la legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e la legge 219/17 che disciplina il Consenso Informato e le disposizioni anticipate di trattamento costituiscono due cardini importanti nel futuro assetto organizzativo e gestionale del nostro sistema sanitario.”

Nel pomeriggio del 28 novembre è poi in programma l’incontro su “La sanità che cambia: Rischio clinico e le implicazioni per i professionisti sanitari del maxi ordine alla luce della legge 24/2017 e della legge 3/2018”.

Nella legge 24 – spiega Gelli – si introduce il termine unico di “esercenti le professioni sanitarie” per individuare tutte quelle figure professionali che, attraverso un percorso formativo e accademico, vengono riconosciute dal ministero della Salute. Uguali diritti e uguali doveri in proporzione al proprio compito e alle proprie responsabilità. Successivamente con la legge 3/2018 viene data piena dignità a importanti figure professionali come quella degli infermieri che dopo 70 anni è stata riconosciuta come professione ordinistica così come le numerose professioni sono state inserite nel macro ordine professionale TSRM che comprende tecnici di radiologia, fisioterapisti, tecnici della riabilitazione e della prevenzione etc. (19 professioni sanitarie e 61 ordini provinciali e interprovinciali).

Infine, il 29 novembre è in programma un’intera giornata dedicata alla legge 24/2017 nel corso della quale si farà il punto a due anni dalla sua approvazione con un focus particolare sui decreti attuativi “Sono molti gli strumenti messi in campo dalla legge 24/2017 e tra questi spiccano: la nascita dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio degli eventi avversi e del Sistema Nazionale Linee Guida, la creazione della figura del Garante per il diritto alla Salute e l’istituzione dei Centri Regionali per la Gestione del Rischio sanitario.

Come Fondazione Italia in Salute – ricorda Gelli – lo scorso aprile abbiamo presentato i risultati di una nostra ricerca che ci ha permesso di rilevare una situazione molto diversificata nel nostro Paese. Nelle Regioni dove sono state recepite le parti salienti della Legge, abbiamo riscontrato risultati soddisfacenti e molto incoraggianti per quanto riguarda la riduzione del contenzioso e della spesa riguardante la Medicina difensiva.

Per poter pienamente attuare il dettato normativo sulla Sicurezza delle cure come elemento costitutivo del Diritto alla salute, sarebbe opportuno attivare anche una campagna di comunicazione nazionale in grado di informare i cittadini su questa materia attraverso informazioni più chiare, complete e facilmente accessibili”, conclude il presidente della Fondazione Italia in Salute.