Le sfide per il diritto alla salute

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Dal 24 maggio su La7 al via il programma “Le parole della salute”

Dal 24 maggio su La7 al via il programma "Le parole della salute"

Il format è ideato e realizzato con il supporto della Fondazione Italia in Salute.

La salute, l’abbiamo sempre detto, è la cosa che conta e che vale di più. Tutti abbiamo compreso quanto sia importante avere strutture adeguate e un sistema sanitario efficiente, ma soprattutto la necessità di ricevere informazioni veritiere e qualificate. Noi vogliamo dare il nostro contributo e sono felice di annunciarvi che, da domenica 24 maggio alle 11.50, partirà l’approfondimento su medicina e salute di La7 con Le “Parole della Salute”, il programma settimanale, condotto dalla giornalista scientifica Annalisa Manduca, dedicato ai progressi della medicina, alla ricerca scientifica, alla prevenzione e a tutti gli aspetti del quotidiano che contribuiscono a migliorare la nostra vita. Il format è ideato e realizzato con il supporto della Fondazione Italia in Salute.

Nel corso delle puntate verranno approfonditi temi di grande interesse: dall’osteoporosi al diabete, dalle allergie all’emicrania, all’importanza dell’aderenza terapeutica, dando sempre risalto alla necessità di un corretto e sano stile di vita. Veridicità e innovazione caratterizzeranno le puntate e i contenuti trattati per garantire un contributo concreto a chi quotidianamente ricerca informazioni sulla propria salute. Iniziamo questa avventura, in un momento particolare e delicato. Dopo due mesi di lockdown il Paese ha iniziato a rimettersi in marcia. Ora inizia la fase più difficile. Ci saranno tante occasioni per incontrare, o anche solo incrociare, persone e quindi è importante rispettare ancora di più i comportamenti corretti che abbiamo imparato in queste settimane. Il virus non è sconfitto, dobbiamo conviverci.

Gli ultimi mesi sono stati tra i più complicati della storia del nostro Paese. Abbiamo capito il valore di un Servizio sanitario come il nostro e siamo tornati ad apprezzare il lavoro che gli operatori sanitari svolgono quotidianamente. Oggi, finalmente, comprendiamo quanto sia importante investire in questo settore. Solo negli ultimi 5 mesi sono stati investiti 8,845 miliardi di euro nel Ssn. E’ stato rafforzato il personale con l’assunzione di 4.917 medici, 11.144 infermieri e 5.032 operatori socio-sanitari grazie al Decreto “Cura Italia”. E poi, con il Decreto “Rilancio”, verranno assunti altri 9.600 infermieri e 600 assistenti sociali per rafforzare quelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale che avranno un ruolo centrale per monitorare il territorio e assistere i pazienti in isolamento. La convivenza con il virus passerà soprattutto dalla capacità gestionale e di monitoraggio che saremo in grado di sviluppare. Sarà fondamentale potenziare tempestivamente le nostre capacità di testing, tracing and tracking, sia per evitare il diffondersi dei contagi, sia per curare fin da subito le persone dal loro domicilio evitando – come già accaduto nei mesi passati in alcune regioni – di mandare in tilt la presa in carico negli ospedali. E’ per questo che sono state rafforzate le terapie intensive e possiamo contare stabilmente su 3.500 posti letto in più. Si arriverà ad un totale di oltre 11 mila posti in terapia intensiva, il 115% in più di quelli che avevamo prima dell’emergenza Covid. Verrà incrementato e reso stabile il Covid-Hospital, un pezzo fondamentale nella strategia contro il virus, per evitare il diffondersi del contagio come accade facilmente negli ospedali misti.

Non è mancato poi uno sguardo al futuro, con la previsione di un incremento di 4.200 borse di specializzazione in area medica. In particolare, saranno aumentate le borse in anestesia e rianimazione, medicina d’urgenza, pneumologia, malattie infettive e loro specialità equipollenti. La salute, lo sappiamo, è un valore da preservare. Oggi dobbiamo insistere e investire su questo terreno e le persone sono più predisposte a raccogliere questo messaggio.

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Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per affrontare fase 2”

Dl Rilancio, Gelli (Fondazione Italia in salute) “Ssn più forte per affrontare la Fase 2”

Altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad agiungersi agli 1,4 mld del Decreto Cura Italia

“Mercoledì 13 maggio i il Consiglio dei Ministri, con il via libera al Decreto Rilancio, ha stanziato altri 3,2 miliardi per la sanità che vanno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi già stanziati nel Decreto Cura Italia. Un finanziamento importante per il Ssn che andrà a migliorare le dotazioni ospedaliere e le cure primarie sul territorio. Verrà inoltre ampliata la platea per la stabilizzazione dei precari della sanità e, finalmente, si riuscirà anche ad dare un segnale importante al problema dell’imbuto formativo con il finanziamento di 4.200 contratti aggiuntivi di formazione specialistica in medicina”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commenta l’approvazione del Decreto Rilancio da parte di Palazzo Chigi.

“Verranno inoltre rafforzati i servizi infermieristici con l’assunzione di circa 9.600 infermieri, 1.200 assistenti sociali e l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità. E, finalmente, viene eliminata l’Iva dalle mascherine fino al 31 dicembre 2020. Ora, insieme al potenziamento del territorio, si dovrà porre l’attenzione sulla fase di monitoraggio in modo da impedire in questa Fase 2 l’insorgere di possibili nuovi focolai di Covid. Alla luce dell’esito dell’analisi sulla sieroprevalenza avviata da Ministero della Salute ed Istat, sarà importante garantire in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale un importante lavoro di contact tracing in modo da intervenire tempestivamente sul territorio evitando nuove situazioni di forte disagio per gli ospedali”, prosegue.

“La convivenza con il virus passa da qui: dalla capacità gestionale e di monitoraggio che saremo in grado di sviluppare. Solo così sarà possibile guardare con fiducia al prosieguo della Fase 2, con un Ssn che ne esce sicuramente più forte e preparato alle prossime sfide”, conclude Gelli.

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Coronavirus, a Civitanova Marche visita della FIIS al nuovo Covid Hospital

Coronavirus, a Civitanova Marche visita della FIIS al nuovo Covid Hospital delle Marche

L'ospedale è stato realizzato in 3 settimane con i fondi privati raccolti dall'Ordine di Malta.

Il Presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli ha fatto visita al cantiere Covid Hospital di Civitanova Marche, che sarà pronto a giorni. Realizzato con la supervisione di Guido Bertolaso è un progetto voluto dalla Regione Marche e finanziato grazie ai fondi di privati raccolti dal Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta. L’ospedale potrà ospitare a breve i pazienti positivi al Coronavirus, liberando in questo modo i reparti e le sale operatorie degli ospedali riconvertiti come reparti Covid-19.

“E’ un’operazione importante, realizzata in tempi record, grazie alle donazioni private, all’impegno dell’Ordine di Malta e all’esperienza di Guido Bertolaso: a loro va il nostro ringraziamento” ha dichiarato Federico Gelli visitando il cantiere con Bertolaso e con Anna Paola Santaroni, direttore generale del’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, e membro della Fondazione Italia in Salute. “Tutte le regioni dovrebbero attrezzarsi con Ospedali Covid” ha spiegato Santaroni. “L’emergenza non è finita: gli ospedali hanno dovuto realizzare d’urgenza terapie intensive trasformando sale operatorie o reparti di degenza. Questo ha portato a una riduzione dell’assistenza sanitaria ordinaria. Ora dobbiamo svuotare gli ospedali dei malati Covid e riportarli all’utilizzo comune. Ma questo ospedale è un centro per le emergenze, per tutte le emergenze, attrezzato con macchinari d’avanguardia”.

Il nuovo ospedale, realizzato alla Fiera di Civitanova Marche, prevede 6 moduli, flessibili, con 14 posti letto ciascuno: tre unità di terapia intensiva e tre dedicate alla semi-intensiva. Il primo bullone è stato messo il 21 aprile e presto sarà consegnato alla Regione Marche. E’ il secondo Covid Hospital costruito in Italia: il primo è quello della Fiera di Milano, realizzato da uno staff tecnico coordinato da Guido Bertolaso e composto da vari professionisti fra cui il Presidente del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta Gerardo Solaro del Borgo. Il secondo Covid Hospital è stato interamente realizzato dal Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, attraverso una raccolta fondi di 8milioni di euro provenienti da donatori privati. A gestire nelle varie fasi il progetto Gerardo Solaro del Borgo che ha coordinato le attività dal cantiere di Civitanova Marche e al suo fianco Luca Rovati Ospedaliere dell’ACISMOM, l’associazione italiana dei Cavalieri di Malta, insieme ad uno staff misto di volontari e professionisti.

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I numeri del Servizio Sanitario Nazionale

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Quarant’anni fa, con legge del 1978, veniva istituito il Servizio Sanitario Nazionale, il primo servizio universalistico di garanzia delle cure voluto dal primo ministro della Salute donna, Tina Anselmi.

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L’incidenza della spesa sanitaria in Italiana sul PIL compresa la sanità privata nel 2018. La spesa pubblica rappresenta il il 6,6% del PIL

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I miliardi di euro per il costo nel 2018 del Servizio Sanitario Nazionale.

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Numero degli operatori della sanità (dato ragioneria generale dello stato 2016).

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