Le sfide per il diritto alla salute

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Mes, SSN ha bisogno di risorse, Governo non perda occasione

Mes, SSN ha bisogno di risorse, Governo non perda occasione

Lo ha dichiarato Federico Gelli Presidente della Fondazione Italia in Salute

“Il Governo non perda l’occasione di utilizzare gli enormi fondi messi a disposizione dal Mes. Il Servizio sanitario nazionale, dopo lo sforzo immane fatto per affrontare l’emergenza Covid, ha bisogno di quelle risorse non solo per farsi trovare pronto ad una possibile nuova ondata, ma anche per migliorare la qualità dell’assistenza, superare lo storico gap tra Nord e Sud del Paese e usare il comparto come un volano per la ripresa economica del Paese”. Così il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli, commenta quanto dichiarato ieri dal segretario Pd Nicola Zingaretti al Corriere della Sera.

“È interessante anche l’idea lanciata dal capogruppo dem al Senato Marcucci di un Garante che potrebbe sovrintendere ad una migliore utilizzazione di questi fondi per il Servizio sanitario nazionale. Questo spunto potrebbe magari convincere anche i partner più scettici della maggioranza a lasciare da parte le incertezze, per poter così rilanciare in maniera importante la sanità pubblica”, conclude Gelli.

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Accordo su vaccino è grande notizia, sia bene pubblico e non privilegio per pochi

Accordo su vaccino è grande notizia, sia bene pubblico e non privilegio per pochi

E' questo il commento di Federico Gelli Presidente FIIS all'annuncio del Ministro Speranza.

“È una grande notizia per l’Italia e per l’Europa quella annunciata oggi dal ministro Speranza durante gli Stati Generali. Possiamo dire con orgoglio che, anche grazie al nostro Paese, nel prossimo futuro avremo un approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 da destinare a tutta la popolazione europea. Sappiamo che il vaccino sarà l’unico strumento che ci permetterà di superare definitivamente l’emergenza, ed è dunque doveroso che questo venga considerato un bene pubblico e non un privilegio per pochi”.  Così il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli, ha commentato la notizia dell’accordo siglato dai Ministri della Salute di Italia, Germania, Francia e Olanda con AstraZeneca per la fornitura del vaccino contro il Covid-19.

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Per il post Covid servono 10mila medici in più, Mes occasione da non perdere

Per il post Covid servono 10mila medici in più, Mes occasione da non perdere

Gelli (FIIS): "E' necessario mettere il SSN nelle condizioni di evitare un nuovo picco di mortalità".

“Il Mes rappresenta un’occasione che la sanità italiana non può perdere. Anche perché, conclusa la fase più acuta dell’emergenza Covid, dobbiamo da subito mettere il SSN nelle condizioni di evitare un nuovo picco di mortalità a causa di tutte le altre patologie trascurate negli ultimi mesi”. Ne è convinto il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli.

“Sappiamo già, ad esempio, che per le patologie cardiovascolari è stato già registrato un incremento netto del 10% di mortalità. Vi è poi un ritardo enorme negli screening per l’individuazione precoce dei tumori. E sono stati rinviati circa 400.000 interventi chirurgici. Per recuperare tutto questo si dovrebbe riuscire ad incrementare l’attività ordinaria. Dovremo quindi, da una parte aumentare la dotazione di posti letto per non rimanere in coda alle classifiche europee, e dall’altra procedere a nuove assunzioni. Gli stanziamenti previsti dal Decreto Rilancio non sono sufficienti, il SSN ha bisogno di assumere un numero più significativo di camici bianchi. Secondo i calcoli dell’Anaao Assomed, serviranno 10.000 medici per far fronte all’incremento di posti letto e per recuperare tutto ciò che è rimasto fermo negli ultimi mesi”, ha spiegato Gelli.

“Vanno poi rinnovate le tecnologie per lo più obsolete che abbiamo nei nostri ospedali. E va risolto una volta per tutte il problema dell’imbuto formativo che ci trasciniamo dietro da troppi anni. Sul piano della digitalizzazione – ha proseguito – come suggerito dal gruppo di esperi guidato da Colao, si potrebbe poi ipotizzare un investimento per la realizzazione di un Ecosistema Digitale Salute a livello nazionale, che connetta tutti gli attori della filiera e renda disponibili tutti i dati sanitari del paziente agli operatori autorizzati, per permettere una cura integrata a casa, presso strutture sanitarie pubbliche/private e in ospedale, attraverso personalizzazione, monitoraggio ed interventi più efficienti”.

“Non dimentichiamo infine la ricerca scientifica e tecnologica. Quest’ultima può rappresentare un volano di sviluppo anche per il nostro sistema delle imprese, che possono porsi all’avanguardia nell’esportazione di prodotti e servizi innovativi e know-how”, ha concluso Gelli.

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Linee guida per la prevenzione e il controllo del COVID-19 nei luoghi di cultura.

Con  la “fase 2” dell’emergenza da Covid-19, ConfCultura mette a disposizione di musei e operatori un prontuario con le linee guida per la prevenzione del contagio, formulato dagli esperti della Fondazione Italia in Salute. Il documento, la cui redazione è stata curata da Fidelia Cascini, responsabile del Programma di Ricerca della Fondazione, è reso disponibile gratuitamente online da ConfCultura – associazione che aggrega le più importanti imprese private che si occupano della gestione e dello sviluppo dell’ecosistema culturale – e ha lo scopo di promuovere l’adozione di misure organizzative e comportamentali per contenere la diffusione del Covid-19 e operare in sicurezza nei luoghi di cultura quali musei, siti e parchi archeologici.

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I numeri del Servizio Sanitario Nazionale

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Quarant’anni fa, con legge del 1978, veniva istituito il Servizio Sanitario Nazionale, il primo servizio universalistico di garanzia delle cure voluto dal primo ministro della Salute donna, Tina Anselmi.

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L’incidenza della spesa sanitaria in Italiana sul PIL compresa la sanità privata nel 2018. La spesa pubblica rappresenta il il 6,6% del PIL

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I miliardi di euro per il costo nel 2018 del Servizio Sanitario Nazionale.

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Numero degli operatori della sanità (dato ragioneria generale dello stato 2016).

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